Dalla fede personale nasce il cambiamento del mondo.
Inizia un nuovo anno con il suo carico di speranze e di ottimismo. Ci chiediamo se sarà un buon anno oppure no. Non possiamo saperlo. Desideriamo che ci sia la pace nel mondo e nelle nostre famiglie, ma non sappiamo se questo avverrà.
L’unica cosa che sappiamo è che, da parte nostra, possiamo iniziare a farci domande serie su quanta fiducia abbiamo in Dio: se crediamo davvero che Lui sia Dio e che possa accompagnarci nel nostro cammino nella storia; se siamo convinti di non essere soli ad affrontare le difficoltà e le fatiche della vita, perché Lui è con noi.
In questo mese, nel quale pregheremo per l’unità dei cristiani, per l’educazione dei giovani e per la pace, vorremmo essere pienamente consapevoli che qualunque processo di cambiamento può iniziare solo da noi, da ciascuno di noi.
Come il battito d’ali di una farfalla può generare un uragano, così una pace vera che nasce nei nostri cuori e una fiducia in Dio vissuta con consapevolezza e vigore da parte di ciascuno di noi possono cambiare il mondo e renderlo migliore.
A noi la scelta: essere spettatori assenti o protagonisti di un cambiamento. Gesù ci ricorda: «Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: “Sradicati e va’ a piantarti nel mare”, ed esso vi obbedirebbe».