A piedi per la 14° volta, con partenza da Casa Emmaus
La luna piena e i lampioni illuminano Casa Emmaus: punto di ritrovo e di partenza di noi pellegrini, alle 5 del mattino di sabato, 1° agosto, festa del Perdono di Assisi e dedicato al Cuore Immacolato di Maria. Partiti con passo veloce verso Brembate, in breve raggiungiamo il Ponte Vecchio, oltre il quale prendiamo una strada sterrata. Costeggiando la sponda sinistra del fiume Brembo, entriamo e usciamo da boschetti fra campi di granoturco. C'è una leggera brezza che ci porta i profumi intensi dell'estate rovente, mentre l'alba del sole, lentamente, innonda di luce il paesaggio.
Fra gli alberi della sponda opposta si intravede Marne con il suo antico castello e la bella chiesa romanica. Arrivati all'altezza di Osio Sopra ci concediamo una breve sosta alla Cappellina di San Rocco; ripartiti da lì iniziamo in modo corale a pregare il santo rosario e a cantare. Attraversato il Brembo sulla passerella di Filago, costeggiamo il fiume, secco per la mancanza di piogge, fra boschetti, aridi campi incolti e distese immense di sassi.
Ci viene da pensare a quei pellegrini i quali nel maggio del 1944, in pieno tempo di guerra, con il rischio di bombardamenti aerei frequenti in quelle zone, ebbero il coraggio di percorrere la nostra stessa strada per raggiungere le Ghiaie di Bonate. Essi lo fecero perché correva voce che, in quel luogo, la Santa Vergine e, a volte anche l'intera Sacra Famiglia, stesse apparendo ad una bambina di 7 anni: Adelaide Roncalli. Anche quei lontani pellegrini portavano, come noi, nel loro cuore: le pene, le gioie e le speranze … La Madonna si presentò come Regina della famiglia e il nucleo fondamentale del suo messaggio fu quello di un invito alla conversione e alla preghiera proprio in famiglia, tutti insieme. Infatti, seguendo questo invito, si riescono ad affrontare serenamente anche i momenti più faticosi e l’amore di Dio, entrando nel cuore, fa il miracolo di portare la pace.
Così pensando, camminando, pregando e cantando alle 8.30 raggiungiamo la cappellina della Madonna. È vero, siamo sudati, ma felici di essere arrivati e, davanti alla bella immagine della nostra Mamma Celeste, recitiamo l'ultimo rosario in riparazione degli oltraggi e delle bestemmie a Lei fatti.