Con tutti i cresimandi della nostra Comunità

Il prossimo 29 marzo, domenica delle Palme, i cresimandi della nostra Comunità Pastorale si recheranno allo Stadio Meazza di Milano per l'incontro diocesano di tutti i ragazzi e le ragazze della Cresima 2026 invitati dall'Arcivescovo Mario Delpini. Con loro ci saranno anche i genitori, padrini e madrine, catechiste e catechisti, e i don Alessandro e Ale, per vivere insieme uno degli eventi più suggestivi e carichi di energia della Diocesi di Milano, una grande festa della fede e dello Spirito che trasforma lo stadio San Siro in una cattedrale a cielo aperto. Durante questo pomeriggio speciale l'atmosfera sarà quella di un popolo in movimento, migliaia di ragazzi, genitori, catechisti e vicari provenienti da tutte le parrocchie milanesi si ritrovano per un unico obiettivo: confermare il proprio "sì" nel cammino verso la Cresima. L'impatto visivo è potente: le tribune si colorano grazie alle pettorine e ai cappellini, creando coreografie che coinvolgono l'intero stadio. Il programma segue solitamente un filo conduttore tematico, legato allo slogan dell'anno oratoriano “Fatti Avanti”, al cammino dei 100 giorni che sta coinvolgendo i ragazzi e le ragazze della Cresima nell’imbandire “La Tavola Della Festa” e la lettera dell'Arcivescovo ai cresimandi di tutta la diocesi di Milano “Dove vuoi che prepariamo?”, e si articola in tre momenti chiave:

1. L’Accoglienza e l'Animazione

Prima dell'inizio ufficiale, lo stadio si scalda con musica, canti e balli. È il momento in cui si sperimenta la dimensione comunitaria: rendersi conto di non essere soli, ma di far parte di una Chiesa giovane e vivace.

2. Le Coreografie Figurative

Sul prato di San Siro, centinaia di figuranti (solitamente adolescenti e giovani degli oratori) danno vita a spettacolari quadri plastici. Attraverso il movimento di teli colorati e simboli, vengono rappresentati i concetti cardine del Sacramento:

  • La discesa dello Spirito Santo.
  • I sette doni (Sapienza, Intelletto, Consiglio, Fortezza, Scienza, Pietà e Timor di Dio).
  • La missione dei ragazzi nel mondo.

E tutti i partecipanti sugli spalti serviranno per interagire durante le coreografie.

3. L'Incontro con l'Arcivescovo

Il cuore dell'evento è il dialogo con l'Arcivescovo di Milano. Egli rivolge ai ragazzi una riflessione diretta, parlando il loro linguaggio, per spiegare l'importanza di ricevere il Crisma. È il momento del silenzio e della preghiera, che contrasta in modo emozionante con il fragore della festa precedente.

Il significato profondo dell’andare a San Siro non è "andare a vedere uno spettacolo", ma partecipare a un rito collettivo. Lo stadio, luogo solitamente deputato alla competizione sportiva, diventa uno spazio di condivisione spirituale. Per i cresimandi è il segno tangibile che la fede non è una questione privata da chiudere in una stanza, ma una forza capace di riempire grandi spazi e cuori.     

             

Alice e Simona