Mercoledì i funerali nella chiesa parrocchiale. Una vita tra Africa e Italia dedicata ai più fragili e alla solidarietà.

La comunità di Vaprio d'Adda si prepara a dare l'ultimo saluto a Padre Vittorio Bonfanti, missionario vapriese dell'Ordine dei Padri Bianchi, scomparso domenica 5 luglio dopo una vita interamente dedicata al servizio del prossimo.


Gli appuntamenti per l'ultimo saluto sono i seguenti:

  • Martedì 7 luglio alle 18.45: recita del Santo Rosario nella chiesa parrocchiale di Vaprio d'Adda.
  • Mercoledì 8 luglio alle 9.15: accoglienza della salma in chiesa.
  • Mercoledì 8 luglio alle 9.30: celebrazione delle esequie nella chiesa parrocchiale di Vaprio d'Adda.


Padre Vittorio ha vissuto oltre quarant'anni di intenso cammino missionario, portando la propria testimonianza di fede e solidarietà in diversi angoli del mondo. Il suo ministero lo ha condotto prima in Mali, poi a Treviglio, nuovamente in Africa e infine in Sicilia, dove ha continuato il proprio impegno accanto ai più deboli. Negli ultimi anni affiancava associazioni laiche e religiose impegnate nell'accoglienza dei migranti, confermando la sua attenzione verso chi vive situazioni di fragilità e marginalità.


Tra le esperienze che hanno contraddistinto la sua missione in Africa resta il contributo dato alle comunità del Mali, dove individuò circa settanta pozzi d'acqua grazie all'utilizzo della bacchetta da rabdomante, offrendo così un aiuto concreto a numerosi villaggi. Un episodio che racconta il suo desiderio di mettere ogni capacità personale al servizio delle popolazioni locali.


La sua permanenza nel Paese africano gli permise inoltre di approfondire la conoscenza della cultura e delle tradizioni locali. Dalla saggezza popolare delle comunità maliane nacque anche un libro dedicato alle proprietà curative delle piante e delle sementi africane, testimonianza del rispetto e dell'interesse che nutriva verso il patrimonio di conoscenze custodito dalle popolazioni con cui ha condiviso tanti anni della sua vita.


Con la sua scomparsa, Vaprio d'Adda perde un missionario che ha fatto della vicinanza agli ultimi il tratto distintivo della propria vocazione. Un'eredità di servizio, ascolto e solidarietà che continuerà a vivere nel ricordo di quanti lo hanno conosciuto e nelle opere che ha contribuito a realizzare in Italia e in Africa.