La lampada dello Spirito illumina il discernimento e chiama alla pienezza dell’amore
Nel suo messaggio per le vocazioni, l’Arcivescovo Mario Delpini consegna alla Chiesa un’immagine densa di luce: la lampada accesa. Fragile nella sua forma, ma viva nella fiamma, essa esprime il mistero della vita chiamata a risplendere solo quando è toccata dal fuoco dello Spirito.
Così è ogni vocazione: dono che attende di essere riconosciuto, fiamma che chiede di essere custodita. Se la lampada resta spenta, diviene segno muto; se invece arde, illumina il cammino e diffonde calore. Allo stesso modo, la vita dell’uomo trova la sua verità quando si apre alla chiamata di Dio e si lascia consumare nell’amore.
Pregare per le vocazioni significa dunque invocare che nessuno resti senza luce, che ogni cuore sia acceso dalla presenza dello Spirito. È una supplica che sale dalla Chiesa intera, ma che trova particolare intensità nei giovani, negli adolescenti, nei ragazzi: coloro che si affacciano alle scelte decisive e cercano una direzione per il loro futuro.
Senza la preghiera, il discernimento si smarrisce tra timori e illusioni; la vita rischia di ridursi a ricerca di sicurezza o a successione di tentativi. Ma quando lo Spirito accende la lampada interiore, si dischiude una via: la vocazione si rivela come forma concreta dell’amore, come risposta personale e unica al dono ricevuto.
Nel tempo pasquale, e in particolare nella giornata dedicata alla preghiera per le vocazioni, questa invocazione si fa più intensa, come un respiro corale che attraversa la Chiesa e si eleva verso il cielo.
In tale orizzonte si colloca il pellegrinaggio dell’Arcivescovo Mario Delpini nel mese di maggio: un itinerario tra santuari mariani e comunità, segno visibile di un cammino interiore. Non è soltanto un muoversi nello spazio, ma un lasciarsi guidare, un sostare alla presenza di Dio per ascoltare la sua voce.
Alla scuola della Vergine Maria, il pellegrinaggio diventa via di discernimento: ogni passo è preghiera, ogni incontro è grazia, ogni silenzio è spazio in cui la vocazione può emergere. In questo cammino, i giovani sono invitati a partecipare, a condividere l’invocazione della Chiesa, a lasciarsi accendere dalla fiamma dello Spirito.
E la preghiera sgorga, semplice e fiduciosa:
Signore Gesù,compagno fedele del nostro cammino,attiraci a te quando ci disperdiamo,sostienici quando esitiamo,rassicuraci quando temiamo,rialzaci quando ci scopriamo fragili.Accendi in noi il tuo Spirito,perché la nostra vita non resti sospesa,ma diventi risposta, dono, amore.Tu che hai parole di vita eterna,insegnaci a dimorare con te,nella lode, nella gratitudine, nell’ascolto.
Così, nella luce che non si spegne, ogni vita potrà ardere come lampada viva, segno della chiamata di Dio e testimonianza della sua presenza nel mondo.