La Settimana dell’Educazione 2026 della Comunità Pastorale Giovanni XXIII tra oratorio, sport e alleanze educative.
La Settimana dell’Educazione 2026 si presenta come un’occasione preziosa di confronto e crescita per educatori, genitori, allenatori e operatori pastorali. Il titolo scelto, “Il Vangelo cammina sulle nostre gambe… se sono allenate, meglio!”, richiama con forza il legame tra fede, educazione e vita concreta, mettendo al centro lo sport come autentico strumento educativo.
Il filo conduttore dell’iniziativa è il tema “Sport e Oratorio: connessione tra agenzie educative”, sviluppato attraverso una serie di incontri serali presso il Teatro dell’Oratorio di Fara Gera d’Adda.
Si parte mercoledì 21 gennaio con l’intervento del dott. Paolo Bruni, pedagogista ed educatore, che accompagnerà i partecipanti in una riflessione sul percorso che ha portato lo sport in oratorio da “intruso” a risorsa pastorale, evidenziando il valore di una collaborazione lunga e feconda.
Mercoledì 28 gennaio sarà invece dedicato al tema della comunicazione e dei linguaggi nella relazione educativa, con gli interventi di Luca Goi e Sara Lerussi, per approfondire l’importanza di una comunicazione efficace e adeguata alle diverse età, soprattutto nel mondo giovanile e sportivo.
La riflessione proseguirà lunedì 2 febbraio con un focus su regole e sana competizione, elementi fondamentali del gioco e dello sport, letti non come semplici limiti ma come opportunità educative capaci di favorire relazioni sane e una crescita equilibrata. Interverranno Luca Goi e Mauro Carminati.
Accanto ai momenti formativi, la Settimana dell’Educazione propone anche esperienze concrete di gioco e condivisione: venerdì 30 gennaio si terranno tornei sportivi per adolescenti e preadolescenti presso l’Oratorio di Fara, mentre sabato 31 gennaio l’Oratorio di Pontirolo Nuovo ospiterà un pomeriggio di festa e giochi in collaborazione con la Sanità di San Giovanni Bosco.
L’iniziativa, realizzata in collaborazione con diverse realtà del territorio e con il sostegno di enti e cooperative educative, vuole ribadire un messaggio chiaro: educare è un cammino condiviso, che passa anche dal gioco, dallo sport e dalla capacità di costruire alleanze educative solide e durature.