Le partecipate iniziative per i preadolescenti
Giovedì pomeriggio, all’oratorio di Fara Gera d’Adda, il rumore delle lame e il profumo del legno hanno accolto un gruppo vivace di ragazzi delle scuole medie. Il giorno successivo, il venerdì, all’oratorio di Pontirolo, l’aria si è invece riempita dell’inconfondibile aroma di pane e focaccia appena sfornati. Due laboratori diversi, un’unica grande opportunità: scoprire il valore del fare, del mettersi in gioco e dell’imparare attraverso l’esperienza. Le attività rientrano nel bando Porte Aperte, un’iniziativa pensata per offrire ai preadolescenti occasioni concrete di incontro, crescita e orientamento. Circa quaranta ragazzi hanno partecipato ai due laboratori, guidati dal parroco, dall’educatore, da un gruppo di animatori e da diversi volontari adulti che hanno messo a disposizione tempo, competenze e passione. Per alcuni ragazzi di terza media, impegnati proprio in questi mesi nella scelta della scuola superiore, i laboratori sono stati molto più di un semplice passatempo. Hanno rappresentato un’occasione preziosa per sperimentarsi, capire cosa piace davvero fare, scoprire inclinazioni che potrebbero orientare il percorso scolastico e personale.
Falegnameria a Fara: il legno che rivela talento
Nel laboratorio di falegnameria, i ragazzi hanno potuto avvicinarsi a un mestiere antico e affascinante. Tra compensato, traforo archetto a mano e carta abrasiva, hanno imparato a misurare, tagliare, assemblare. Alcuni hanno scoperto una manualità sorprendente, altri una pazienza che non sapevano di avere, altri ancora il piacere di creare qualcosa di concreto con le proprie mani. Essendo per molti, la prima volta, molte lame si sono rotte e qualche ragazzo ha faticato non poco… ma tutto in allegria. L’attività inoltre ha attirato anche i più piccoli, incuriositi dal vedere i “grandi” all’opera. E proprio osservando quei gesti semplici ma precisi, qualcuno ha iniziato a desiderare di poterlo un giorno provare.
Pane e focaccia a Pontirolo: mani in pasta e sorrisi
Il venerdì pomeriggio, all’oratorio di Pontirolo, la scena è cambiata ma lo spirito è rimasto lo stesso. Mani sporche di farina, impasti morbidi da lavorare, attese di lievitazione che diventano momenti di chiacchiere e collaborazione. Il laboratorio del pane e della focaccia ha permesso ai ragazzi di scoprire un’arte che unisce precisione, cura e convivialità.
Il momento più atteso è stato, naturalmente, l’assaggio finale con la Nutella: un piccolo trionfo condiviso, frutto di impegno e collaborazione. Anche qui non sono mancati i talenti nascosti, quelli che emergono solo quando si dà ai ragazzi lo spazio per provare, sbagliare, riprovare.
Il progetto Porte Aperte non si ferma qui. Nelle prossime settimane prenderanno vita altre attività, pensate per rispondere alla diversità di interessi e bisogni di ogni ragazzo. L’obiettivo è semplice ma ambizioso: offrire spazi in cui ciascuno possa sentirsi accolto, valorizzato e libero di esprimersi.