Una giornata per riscoprire il cuore della fede cristiana attraverso la Bibbia
La Domenica della Parola di Dio, celebrata ogni anno nella terza domenica del Tempo Ordinario, nasce dal desiderio di Papa Francesco di rafforzare il legame tra il popolo di Dio e la Sacra Scrittura. Con la Lettera Apostolica Aperuit illis (2019), il Pontefice ha voluto sottolineare come la Bibbia non sia un semplice libro del passato, ma una Parola viva e attuale, capace di parlare all’uomo di ogni tempo.
Questa giornata rappresenta un invito a riscoprire l’importanza dell’ascolto. Nella tradizione cristiana, infatti, la fede nasce dall’ascolto della Parola di Dio, proclamata nella liturgia e meditata nella vita quotidiana. La Domenica della Parola di Dio richiama l’attenzione sul valore della proclamazione biblica durante la Messa, sulla preparazione dei lettori e sulla centralità dell’omelia come momento di attualizzazione della Scrittura.
Non si tratta, però, solo di un richiamo liturgico. La Parola di Dio chiede di essere accolta, interiorizzata e vissuta. La lectio divina, la lettura personale e comunitaria della Bibbia, il dialogo tra Scrittura e vita concreta sono strumenti fondamentali per permettere alla Parola di plasmare le scelte, i pensieri e le relazioni dei credenti. In questo senso, la Domenica della Parola di Dio diventa anche un’occasione per rinnovare l’impegno pastorale delle comunità, affinché la Bibbia sia sempre più accessibile e compresa.
In un mondo segnato da rumore, velocità e superficialità, la Parola di Dio offre uno spazio di silenzio e di verità. Essa illumina le domande più profonde dell’uomo, dona speranza nelle difficoltà e orienta verso la carità e la giustizia. Celebrare questa Domenica significa riconoscere che la Scrittura non è solo da ascoltare, ma da incarnare nella vita di ogni giorno.
La Domenica della Parola di Dio, infine, è un invito rivolto a tutti: sacerdoti, laici, famiglie e giovani. Rimettere la Bibbia al centro significa rimettere Dio al centro, lasciandosi guidare dalla sua Parola per costruire una Chiesa più consapevole, missionaria e fedele al Vangelo.