Una settimana di incontri e di riflessioni
Dal 21 gennaio al 2 febbraio 2026, nella nostra comunità pastorale, la Settimana dell’educazione ci invita a porre al centro il rapporto tra oratorio e sport: un ambito educativo decisivo, vissuto come un’alleanza preziosa ma allo stesso tempo fragile tra oratori e società sportive. Sarà un tempo concreto di ascolto e confronto tra chi guida la regia educativa degli oratori, i giovani educatori, gli allenatori, i dirigenti e i genitori, per rileggere fatiche e opportunità e immaginare passi nuovi: formazione, inclusione, attenzione ai più fragili, protagonismo di ragazzi e ragazze, scelte condivise. Nella prossima Settimana dell’educazione siamo quindi chiamati a mettere al centro della nostra riflessione e verifica proprio questo rapporto tra oratorio e sport. Nei nostri oratori, infatti, lo sport non è mai stato soltanto un’attività ricreativa: continua a essere un ambito educativo da coltivare con responsabilità.
Oggi il legame tra oratori e società sportive è insieme prezioso e delicato: in molti contesti esiste una vera alleanza, mentre in altri si registrano distanza, incomprensione o delega. La Settimana dell’educazione 2026 può diventare un’occasione in cui giovani educatori, presbiteri, presidenti di società sportive, allenatori e dirigenti si fermano, si ascoltano e ripensano insieme il senso del loro impegno. Rifletteremo su un passaggio fondamentale: lo sport è una porta d’accesso alla crescita integrale di ragazzi e ragazze e l’oratorio può coglierne appieno opportunità e valore per incontrare, accompagnare, sostenere e proporre cammini che facciano davvero crescere. La Settimana dell’educazione può diventare un vero laboratorio di sinodalità: catechisti, educatori, allenatori, dirigenti, membri dei consigli dell’oratorio e delle società sportive, genitori che si ascoltano, condividono fatiche e intuizioni e si interrogano su cosa significhi oggi proporre lo sport in oratorio e fare oratorio anche attraverso lo sport.
Lo sport oggi intercetta moltissimi ragazzi che altrove non incontriamo: è un luogo in cui emergono il meglio e il peggio delle relazioni, le pressioni delle famiglie, le fragilità degli adolescenti, le disuguaglianze tra chi è “bravo” e chi resta ai margini. Parlare di sport in oratorio significa toccare i nervi scoperti della nostra azione educativa: la regia dell’oratorio, il rapporto con le società sportive, la formazione degli allenatori, l’attenzione al femminile, ai più fragili, a chi resta fuori dalle squadre. In occasione della Settimana dell’Educazione, la nostra comunità propone un percorso di tre incontri che si svolgeranno presso il cinema/teatro dell’oratorio di Fara Gera d’Adda, frutto della collaborazione con Agape e con l’Associazione Ernesto Modanesi-il Mister.
Il 21 gennaio aprirà il ciclo Paolo Bruni, pedagogista e collaboratore di FOM e CSI, che affronterà il tema dello sport come strumento pastorale. Il secondo appuntamento sarà guidato da Luca Goi, educatore professionale attivo in tutela minori e in ambito sportivo a livello professionistico, insieme alla psicologa Sara Lerussi: al centro dell’incontro ci saranno la comunicazione e il linguaggio nella relazione sportiva. L’ultimo incontro vedrà nuovamente Luca Goi, affiancato da Mauro Carminati, psicologo della cooperativa Agape, per approfondire il tema delle regole e della sana competizione. Accanto agli incontri formativi non mancheranno momenti di gioco e sport: sono in programma tornei sportivi per ragazzi preadolescenti e adolescenti e un pomeriggio di giochi a Pontirolo dedicato a tutti i bambini. “Lo sport è il cammino dove la fatica diventa crescita, la squadra diventa famiglia e ogni sfida è un passo verso una vita più piena.”