Il Pontefice annuncia una veglia di preghiera l’11 aprile nella Basilica di San Pietro
Un appello chiaro, diretto, ma pronunciato con tono fermo e composto. Nel suo primo messaggio pasquale Urbi et Orbi, Papa Leone XIV ha scelto parole semplici e incisive per richiamare il mondo alla responsabilità:
“Chi ha in mano armi le deponga! Chi ha il potere di scatenare guerre, scelga la pace!”.
Dalla Loggia delle Benedizioni della Basilica di San Pietro, il Pontefice ha indicato una strada alternativa ai conflitti: non una pace imposta con la forza, ma costruita attraverso il dialogo e l’incontro. Un messaggio che arriva in un momento segnato da tensioni internazionali e che si rivolge tanto ai leader quanto alle coscienze individuali.
Le parole del Papa si inseriscono in un contesto di forte preoccupazione globale, ma anche di speranza. Durante l’udienza generale dell’8 aprile, Leone XIV ha infatti espresso “soddisfazione” e “viva speranza” per l’annuncio di una tregua di due settimane in Medio Oriente, rilanciando al contempo l’invito alla preghiera come strumento concreto di pace.
Proprio in questa direzione si colloca la veglia di preghiera annunciata per sabato 11 aprile 2026, alle ore 18.00, nella Basilica di San Pietro. L’iniziativa, presieduta dal Pontefice, sarà aperta alla partecipazione di tutti i fedeli, senza distinzioni, come segno di unità e condivisione spirituale.
L’evento rappresenta non solo un momento liturgico, ma anche un gesto simbolico forte: un invito collettivo a fermarsi, riflettere e scegliere la pace in un tempo segnato da divisioni e violenze.
Per chi non potrà essere presente fisicamente, sarà possibile seguire la veglia attraverso il canale YouTube della Santa Sede cliccando qui.