Ecco il ministero fondamentale dei catechisti
I catechisti sono persone meravigliose, cariche di entusiasmo, umanità e competenze. Il ministero che gratuitamente svolgono nella Chiesa è fondamentale ma assai logorante: Prendere per mano il nostro futuro e aiutarlo a crescere, affinché fioriscano buoni cristiani e onesti cittadini è sempre più faticoso. Oggi è sempre più difficile la missione educativa con i minori.
Per questo è necessario donare a questi splendidi uomini e donne un continuo supporto spirituale, umano e culturale. Abbiamo dato avvio alla nostra formazione permanente a "tutto tondo". Quest' anno dal 2 al 4 gennaio 2026 vicolando per i vicoli di Salerno abbiamo assaporato culture culinarie, abbiamo condiviso la stessa fede a 800 km di distanza, abbiamo ascoltato la piacevolezza di una parlata italiana più dolce, meno gutturale. La nostra formazione permanente è differente. Ritorniamo a casa, in quel pezzetto della Chiesa Universale che è la Comunità Pastorale Giovanni XXIII in Canonica d'Adda, rinnovati nella fede. Il catechista è testimone della potenza del Vangelo che ovunque si diffonda crea culture, umanità, gusti, devozioni, linguaggi diversi per annunciare con Gioia che Gesù di Nazaret è il Crocifisso risorto.
Anche Salerno è stata raggiunta dal Vangelo portato da San Matteo i cui resti sono custoditi nella Cripta del Duomo di Salerno. Salerno, città marina e anticamente romanica, visitata anche da molti Papi che nel corso dei secoli hanno confermato nella fede anche qui, in questo pezzetto di Chiesa universale che e Salerno la fede nel Dio trio e unico, Salerno comunità di cristiani che custodisce in Cripta del Duomo insieme ai resti dell'Evangelista Matteo il corpo di papa Gregorio VII. Testimoniare la fede non è trasmettere solo nozioni, ma è testimoniare una umanità che il Vangelo fa fiorire. Il catechista o è pellegrino tra i vicoli del mondo o non è cristiano. Insomma dobbiamo imparare a conoscere i vari modi con cui il Vangelo ha aperto nuove vie, nuovi vicoli, nuove devozioni, sapori, profumi, dialetti, cucina e pasticceria e riscoprirsi fratelli perché tutti figli del Padre di Gesù Cristo il Crocifisso Risorto.
Tra i vicoli ci ha accompagnato la cugina di don Alessandro, Rosa Giannattasio salernitana doc, che ci ha aiutato ad osservare i particolari che custodiscono una storia antica che si evolve e lo ha fatto con naturalezza inserendosi nel gruppo con simpatia, amicizia e fraternità: il Vangelo unisce in fraternità. Culmine della 2 giorni la S. Messa nella meravigliosa e variopinta cripta del Duomo, proprio sulla tomba di San Matteo apostolo ed evangelista, una emozione fortissima, lì a 2 passi dalle reliquie che due volte l'anno fanno fiorire la "manna di S. Matteo", un liquido miracoloso raccolto un batuffolo di cotone e destinato agli ammalati. E tutto torna: Salerno è riconosciuta città culla degli studi medici e farmacologici, e S. Matteo continua ha offrire un aiuto per gli ammalati, e ancora oggi esiste il master di economia e commercio in management & governance nelle imprese e nelle pubbliche amministrazioni presso l'Università degli Studi di Salerno, forse in onore di S. Matteo esattore delle tasse. La prossima formazione: Qualcuno dice Firenze per contemplare la Trinità di Masaccio, una voce simpatica e lontana suggerisce Livigno per riempirsi di Spirito ...
Noi, si attendono le indicazioni della nostra manager Simona.