L'abbraccio di San Siro ai Cresimandi 2026
C’è qualcosa di speciale quando migliaia di giovani si ritrovano insieme per condividere lo stesso cammino di fede. È quanto accaduto lo scorso 29 marzo, quando i cresimandi della diocesi si sono dati appuntamento a San Siro per un incontro che difficilmente dimenticheranno. Lo stadio, solitamente teatro di eventi sportivi e grandi concerti, si è trasformato per un giorno in un luogo di raccoglimento e festa, dove cori, testimonianze e momenti di preghiera si sono alternati in un clima di entusiasmo contagioso.
I ragazzi, accompagnati da don Alessandro, don Ale, dai catechisti, padrini, madrine, genitori, hanno vissuto un’esperienza intensa, fatta di ascolto ma anche di partecipazione attiva. Fin dalle prime ore del pomeriggio, si respirava un’atmosfera carica di attesa. I volti curiosi e sorridenti dei giovani raccontavano meglio di ogni parola il desiderio di vivere qualcosa di importante. Non si trattava solo di un evento, ma di un passaggio significativo nel loro percorso verso la Cresima: un’occasione concreta per sentirsi parte viva della Chiesa.
Nel corso dell’incontro, ricco di momenti scenografici, l’arcivescovo ha risposto a tre domande poste da un genitore, un cresimando e una catechista, che danno voce alle attese e alle fatiche dell’educazione, della crescita nella fede e della vita delle comunità.
L’arcivescovo Mario Delpini ha invitato a portare a tavola l’amicizia con Gesù, la preghiera e la letizia. Non sono mancati i momenti di preghiera condivisa, nei quali il silenzio di migliaia di persone ha creato un’esperienza quasi palpabile di comunione.
Un silenzio pieno, capace di parlare al cuore più di tanti discorsi.
“È stato bello vedere così tanti ragazzi insieme per qualcosa di importante”, ha commentato uno dei catechisti presenti. “Spesso li vediamo distratti o distanti, ma oggi hanno dimostrato di saper ascoltare e partecipare davvero”.
Al termine della giornata, mentre lo stadio lentamente si svuotava, restava la sensazione di aver vissuto qualcosa di grande.
Non solo un evento ben organizzato, ma un’esperienza capace di lasciare un segno, di accendere domande e forse di rafforzare qualche certezza.
Per molti cresimandi, il 29 marzo a San Siro non sarà solo un ricordo, ma una tappa significativa del proprio cammino di fede.
Un momento in cui sentirsi parte di una comunità più grande e scoprire che la fede, vissuta insieme, può diventare davvero una gioia condivisa.